Parlano anche della loro vita come musicisti, raccontando qualche informazione sul prossimo tour e il prossimo album

I The Rasmus sono uno dei gruppi finlandesi che cantano in inglese e che hanno trovato il successo internazionale agli inizi degli anni 2000. Sono stati attivi per anni, il che ha aiutato con la popolarità che ha ricevuto il gruppo dall’Europa centrale fino al Sud America.

Ora il cantante Lauri Ylönen, 40, e il batterista Aki Hakala, 39, sono padri di famiglia. La loro vita non ruota più attorno solo ai The Rasmus, visto che hanno dei bambini di cui prendersi cura. Eppure la vita da rocker e tutti gli anni passati non si vedono sui loro volti. Al massimo hanno il carisma che arriva con l’età.

Quest’anno cade il venticinquesimo anniversario del gruppo. Per festeggiare l’evento, i The Rasmus pubblicheranno un’edizione speciale del loro album Dead Letters il 6 di settembre, l’album che è stato in origine pubblicato 15 anni fa, ma che ora comprende 10 canzoni preferite scelte dai fan.

– “Stavamo pensando al fatto che quando il gruppo compirà 25 anni, qual’è stato l’apice più brillante della nostra carriera? È stato quell’album, e la canzone In the Shadows”, ha raccontato Aki riguardo la decisione dietro la pubblicazione dell’album.

Oltre all’album, i The Rasmus stanno andando verso un tour di due mesi. È un viaggio nel tempo al periodo di Dead Letters. È nostalgico non solo per i componenti del gruppo, ma anche per i fan.

– “Ho trovato delle vecchie video cassette con filmati di concerti, feste, dietro le quinte… Abbiamo passato in rassegna tutto il materiale, e vogliamo riportare visivamente quel mondo che abbiamo creato all’inizio”, racconta Lauri sui contenuti del tour.

Gli uomini sono chiaramente emozionati per l’imminente tour. Gli angoli della bocca di Lauri diventano sorrisi mentre spiega i progetti che sono già stati fatti.

– “Anche se è un tour nei locali, sembra un concerto negli stati, in quanto sarà uno spettacolo. Il concept è stato scritto dall’inizio alla fine. Di sicuro c’è spazio anche per l’improvvisazione”…

– “Spazio per gli errori”, Aki fa la battuta.

– “Che è quello che non facciamo mai. Tranne per il bassista qualche volta”, scherza Lauri.

In the Shadows ha fatto diventare il gruppo internazionale. All’inizio la canzone ha ottenuto successo in Svezia, dopodiché si è diffusa in Europa centrale. La quantità di popolarità è diventata evidente più tardi quando il gruppo è stato invitato in Messico.

Gli uomini ricorcano chiaramente la storia di com’è nata la hit. Aki la descrive come un incidente positivo.

– “Stavamo facendo un soundcheck a Vaasa. Noialtri avevamo già mangiato, mentre Lauri stava ancora cenando. Il chitarrista Pauli Rantasalmi aveva avuto un’idea per un riff, e abbiamo iniziato ad improvvisarlo. Quindi questo ragazzo (Lauri) è arrivato con gli spaghetti ancora in bocca dicendo che aveva l’idea perfetta per una melodia. La prima versione è stata messa assieme in quindici minuti”, ricorda il batterista.

Quando il primo singolo dell’album è stato preso in considerazione, In the Shadows e Guilty erano le alternative. La scelta finale è stata fatta sulle basi di un criterio molto preciso.

– “In the Shadows ha una certa specialità, e sembra un po’ strana. E in qualche modo un po’ irritante. Abbiamo quindi sentito che era quella giusta. Una certa ruvidezza è benefica per una canzone” ha descritto Lauri.

Ci sono molti ricordi associati alla canzone. Sono stati realizzati tre diversi video musicali. Il primo è stato girato con l’equipe di produzione del film Bad Boys. Un altro video, con la caratteristica stanza bianca e le iconiche piume nere, ha avuto un team svedese. Per gli Stati Uniti c’era il bisogno di un video realizzato apposta, che è stato girato in due giorni in una casa abbandonata in Romania. Quel viaggio ricorda ad Aki un triste fatto.

– “Ero uscito una sera sera per fare un giro quando dei ragazzi che avevano sniffato colla e sembravano veramente fuori si sono avvicinati con delle bottiglie rotte per provare a rapinarmi. Ma sono sopravvissuto”.

Secondo Lauri, la mancanza di esperienza dei componenti del gruppo ha fatto si che non avessero paura di nulla. Hanno avuto una mentalità aperta sul viaggiare in nuovi paesi e questi viaggi sono diventati ricordi indimenticabili.

– “Eravamo in Germania e avevamo passato una notte piuttosto folle. Stavamo cercano il nostro tour bus quando abbiamo notato una macchina parcheggiata vicino. Ho chiuso Lauri nel bagagliaio dell’auto e mi sono allontanato per vedere cosa succedeva. Quando il proprietario è tornato, ha trovato il cantante dei The Rasmus nel retro della sua macchina. L’espressione sul suo volto è stata divertentissima”, ricorda Aki ridendo.

La carriera internazionale e la vita in tour richiedono sacrifici. Secondo Lauri, una lunga carriera richiede in parte una dedizione totale e dimenticare tutto il resto. Quando aveva 17 anni, è andato a vivere assieme al bassista Eero Heinonen e ha lasciato la scuola superiore.

– “Non avevamo altre relazioni. Ci siamo dedicati al gruppo e ci svegliavamo le mattine sul pavimento della sala prove”, ha detto il cantante.

Fondamentalmente, il tempo speso assieme è stato quello che ha gettato le basi per la loro carriera. Ecco perché suonano ancora dopo 25 anni.

– “È stato lo stile di vita di quel periodo, ed è stato fantastico. Non scambierei nemmeno un giorno”, ha detto Aki.

Ora ogni componente del gruppo ha dei figli e le priorità sono cambiate. Tuttavia, si vedono ancora separare dalle loro famiglie per lunghi periodi. I concerti portano i musicisti da una parte all’altra del mondo.

– “Ho un blocco in gola quando gioco a memori con mio figlio durante un lungo tour. Mi vengono le lacrime agli occhi e mi fa pensare che questo è troppo difficile”, dice Aki.

La situazione è ora più semplice degli anni scorsi. Le pause tra i doveri sono più lunghe, così che i ragazzi possono concentrarsi sulle loro famiglie. Ma quando un nuovo progetto viene fuori, si riuniscono anche se vivono distanti gli uni dagli altri (Aki e Pauli vivono a Helsinki, Eero in Australia e Lauri negli USA).

– “Dato che viaggiare è universale, il punto di riferimento non importa. Per Capodanno siamo stati inviati ad esibirci per una grande produzione in una televisione tedesca, così siamo arrivati in aereo per una canzone di 3 minuti. È pazzesco”, pensa Lauri.

I The Rasmus stanno attualmente lavorando ad un nuovo album la cui pubblicazione è programmata per il prossimo anno. Sarà seguito da un tour, il che va davvero bene per i musicisti. Lauri ha detto che sarebbe felice di poter suonare per i prossimi 20 anni, se ci sarà la possibilità. Il cantante non si vuole ritirare.

– “Abbiamo suonato in circa 70 paesi, ma ci sono ancora molti posti dove non siamo stati. Ci sono ancora posti da conquistare”.

Articolo originale pubblicato su www.iltalehti.fi, traduzione in inglese di Sharazan

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