Qui potete vedere un’intervista con Lauri & Aki registrata prima del concerto a Praga del mese scorso.
Di seguito potete leggerne la traduzione:
 
Intervistatrice: In un momento mentre stavate suonando qui in un festival qualcuno ha lanciato un reggiseno molto grande sul palco, vi accade spesso?
Aki: No, è successo ieri, succede spesso, comunque è successo ieri a Bratislava, e mi sembra che c’erano anche delle mutande e altre cose sul palco, è normale.
 
Intervistatrice: Il vostro album è stato prodotto da Desmond Child che ha lavorato con i Kiss, Alice Cooper, Bon Jovi e anche Ricky Martin, come vi siete incontrati?
Lauri: E’ stato piuttosto pazzesco, un giorno ho ricevuto una sua e-mail e lui è un mio grande eroe. Questo album è stato scritto al contrario perché prima di avere la musica abbiamo scritto la storia intitolata “Black Roses”. Fondamentalmente è la storia della vita di un ragazzo.
 
Intervistatrice: Volevo chiedervi appunto di questo, stavate disegnando qualcosa quando all’improvviso avete pensato “oh bello, potrebbe essere la cover”?
Lauri: Ho avuto in mente questa cosa che doveva essere come un puzzle, dove ogni pezzo doveva avere la stessa forma, e l’ho realizzato inizialmente con un pezzo di carta, in questo modo…
 
Intervistatrice: Le mie domande.
Lauri: Sì sì, le avrai indietro. Ho piegato il foglio in questo modo, facendo una forma triangolare, e poi ne ho fatti 5 e ho provato a posizionarli a cerchio e facendo un po’ di foto; poi le ho mandate a questo artista che l’ha realizzato al computer perché io non sono per niente bravo ad usarlo.
Aki: La cosa speciale è che anche i nostri genitori verranno a vederci questa sera, perché gli piace anche la città e così sono venuti; ogni anno vengono a vederci in qualche posto. E’ molto bello e quindi dobbiamo suonare molto bene per loro.
 
Intervistatrice: Lauri, nel video di Justify sei seduto su una sedia nell’acqua, e ho letto che hai dovuto starci per tre giorni o le registrazioni sono durate tre giorni, di chi è stata l’idea? Com’è stato?
Lauri: E’ stato orribile, l’idea è stata di Pauli, il chitarrista, e ho dovuto stare seduto nell’acqua fredda per tre giorni. C’erano una specie di tubi che arrivano ai miei occhi da entrambi i lati con il liquido nero al loro interno, ed Eero, il bassista, schiacciava questa specie di siringa e io stavo cercando di cantare la canzone mentre avevo il liquido nei miei occhi. E’ stato abbastanza semplice quindi recitare come se fossi triste, freddo e ferito perché è stato veramente doloroso.
 
Intervistatrice: Nel video di Livin’ In A World Without You vieni ferito con il vetro e ora ti fai male nell’acqua, cosa ci sarà nel prossimo video?
Lauri: Non saprei, non vedo l’ora!