Sulla community ufficiale potete vedere la video intervista ai The Rasmus realizzata con alcune domande fatte dai fans.
 
Di seguito potete leggerne la traduzione:
 
Domanda: Perché Black Roses sarà il vostro album migliore? (Maria Jose, Messico)
Eero: Penso che ci siano stati diversi stadi preparando questo album. Dopo Hide From The Sun abbiamo avuto un piccolo break, forse 1 anno e mezzo. E poi abbiamo cominciato a scrivere le canzoni e a prepararci per l’album, e a pensare alle idee. Penso che ci abbia giovato molto sederci per un po’ e fare qualcos’altro per poi tornare alla musica, e tornare per pensare a chi sono veramente i The Rasmus e a quello che davvero vogliamo fare. Per Black Roses penso che quest’album abbia più, forse è più un album pop in qualche modo, le canzoni potresti definirle “forti canzoni pop”, le melodie sono molto importanti e anche i testi. Penso che anche il fatto che abbiamo lavorato con Desmond Child su questo album abbia inciso sul fatto che anche Lauri abbia voluto pensare ai testi più a lungo. A mio avviso il risultato è ottimo.
 
Domanda: Qual’è la principale differenza, in voi in quanto band e in quanto persone, fra Black Roses e Hide From The Sun? (Maria Jose, Guatemala)
Aki: Beh, direi che i tour di Hide From The Sun e Dead Letters sono stati abbastanza lunghi e penso che avessimo perso qualcosa. Voglio dire, penso che questo piccolo break e il nuovo album al momento ci facciano sentire rigenerati e in forma. Questo è un nuovo inizio per il gruppo e siamo entusiasti per l’atmosfera favolosa che ora c’è nel gruppo. Penso che ogni band abbia i suoi alti e bassi durante una carriera e noi abbiamo avuto il nostro periodo basso, ma siamo positivi al momento.
Eero: Sì, e una cosa importante è che tutti noi siamo padri ora…anche. E’ un grande cambiamento anche quello. Beh, sì, ho due figlie ed è meraviglioso essere un genitore se sei pronto a quello. Penso che per qualcuno può essere troppo, tutte le responsabilità, capisci, devi prenderti cura del bambino sempre. Ma almeno per me è stato come se desse un nuovo significato alla tua vita, impari tanto dai bambini, e loro sono così innocenti, ridono e giocano…è molto divertente.
 
Domanda: A chi è venuta in mente l’idea per la cover del nuovo album e da cosa è stata ispirata? (Poppy, Inghilterra)
Lauri: Sì, la cover dell’album, la rosa nera l’ho disegnata io. Veramente l’ho fatta con la carta prima, un modello di carta, e l’ho fotografata, e mandata a questo ragazzo che l’ha finalmente realizzata in quella che è ora la cover del cd, in 3d al computer. E la rosa nera è anche una specie di compasso…con 5 punte…che simboleggiano l’ignoto…un po’ come la direzione che sta prendendo il gruppo ora. Quindi ha parecchi significati, l’intero album ha un’idea di base, e ci sono un sacco di dettagli nascosti ovunque…è davvero bello.
 
Domanda: Cosa rappresenta la rosa nel video? (Valeria, Italia)
Lauri: Anche il video di Livin’ In A World Without You si basa su questa rosa nera. L’abbiamo fatta fare di metallo. E c’era questo signore finlandese che ci ha lavorato per 2 settimane o cose così. Ed era una specie di sfida riuscire a farla così bene perché doveva essere molto luccicante e perfetta. E tutto il video si basa intorno all’idea che questa rosa dia la caccia alle persone. E questa ragazza che vuole da morire la rosa, mi usa, e ha una specie di storia con me, per giocare con la mia mente per riuscire e prendere la rosa per se.
 
Domanda: Che significa la copertina del nuovo singolo? (Marta, Spagna)
Lauri: Anche la copertina del singolo è più o meno idea mia. E ha anche a che fare con la cover dell’album. Questa sorta di tema dell’universo che va avanti, come anche le mappe delle stelle e tutti i significati; poi quando metti la rosa sulla mappa stellare ti dirige in qualche punto dell’universo. E’ più o meno questo che sta accadendo ora.
 
Domanda: Quale canzone pensate che rappresenti meglio voi e la vostra vita? (Stacy, America)
Eero: Beh posso parlare delle mie canzoni preferite dell’album. Al momento mi piace molto Justify, mi pare sia la numero 4, e Your Forgiveness, che è la 5. E c’è qualcosa di speciale in queste due canzoni per me. Justify è stata forse una delle prime canzoni scritte per l’album. E Pauli aveva pronta questa idea quasi tutta melodica per la canzone e le armonie. E Lauri ha scritto le parole subito dopo, ed è in qualche modo una canzone positiva, è come un medium tempo. Sento che questa canzone sia molto reale, e in qualche modo penso che qualsiasi cosa Lauri stia dicendo o tutto ciò che dice è molto concreto e vero per lui, ed è sempre una buona cosa. In tanti modi penso anche che la canzone Justify rientri anche molto nella mia vita, specialmente la frase “E’ semplicemente giusto che io debba andare e trovare me stesso prima di andare e rovinare qualcun’altro” , penso sia una bellissima parte di testo.
 
Domanda: Quante volte cambiate una canzone prima di arrivare alla versione finale? (Daniel, Ungheria)
Lauri: Beh alcune canzoni ci mettono anni per venire sviluppate e trovare il loro posto in un album. Come per Ten Black Roses, ho scritto la melodia e il ritornello tempo fa, 10 anni fa, anche di più. L’ho scritta con la chitarra e risultava una canzone molto classica. E quella melodia è stata adattata per il ritornello della canzone 11 anni dopo. Questo spiega grosso modo quanto un’idea impieghi a cuocersi per essere pronta. Qualche volta ho tanti titoli per le canzoni, tipo anni fa, e alla fine trovano il loro posto.
 
Domanda: Dove nel mondo vorreste trascorrere la vostra prossima vacanza? (Samantha, Messico)
Aki: Beh, Pauli non c’era, il chitarrista del gruppo, l’eroe della chitarra, scusa; vuole sempre che lo chiamiamo così. No, non sul serio, lui abita a Singapore ora, e penso che io e Lauri lo andremo a trovare a dicembre. Passeremo il Natale tutti lì. E’ interessante, non sono mai stato a Singapore prima, e Pauli ci invita sempre ad andare lì e vedere il posto, è bellissimo, pulito, ed è bello anche per portare con noi i bambini…è interessante, non vedo l’ora.
 
Domanda: C’è qualcosa che avete dovuto sacrificare per stare nei The Rasmus? (Dilyana, Bulgaria)
Eero: Per me è stata una grande scelta quando ero un adolescente, 16 anni, ci ho dovuto pensare: “Devo o voglio cominciare una carriera nella musica e suonare in questo gruppo o magari dovrei fare il meccanico?” Ma ho dovuto mollare e cominciare a suonare il basso perché loro non riuscivano a trovare nessun altro.
 
Domanda: Che regalo insolito avete ricevuto durante gli ultimi 3 anni? (Juliana, Russia)
Aki: Ce n’è uno carino che Lauri ha ricevuto, è una stella…forse lo puoi spiegare di più tu.
Lauri: Sì, una donna inglese mi ha comprato una stella dal cielo. Puoi davvero, non so dove, ma ti danno questo certificato con le coordinate giuste e puoi chiamare la stella come vuoi, e questo è il regalo più strano. Ma anche ora che abbiamo chiamato Black Roses l’album, abbiamo iniziato a ricevere rose nere dai fan e ho deciso di collezionarle, e sto cercando di immaginare quante ne avrò fra un anno. Beh non so che fare, ma al momento ne ho solo 2, me le hanno date ieri, quindi.
 
Domanda: Cosa volevate fate da piccoli? (Laila, Argentina)
Lauri: Non ho mai avuto un lavoro preferito nell’infanzia, facevo un sacco di skateboard quando ero più piccolo e speravo di diventare bravo un giorno, ma non sono mai stato molto bravo, e altri hobby, facevo take kwon do, quasi come il karate, una cosa pesante, e ho cercato la cosa adatta a me per tanto tempo, ma una volta che abbiamo formato il gruppo nel 1994 ho subito pensato che quella era la cosa per me. Mi ha dato un sacco di autostima il fatto di far parte del gruppo, e mi ha fatto diventare forse un po’ più forte.