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The Rasmus Live 2012 / Volume II

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Cosa diavolo pensa di fare Lauri dei The Rasmus?

Quando la musica rock si trasforma in solo lavoro, Lauri Ylönen ha trovato dentro di se la spogliarellista Amanda.

FOTO Meri Björn
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Lauri Ylönen

Sei la specie di anti-eroe che sta semplicemente seduto su un albero e tiene d’occhio il modo là sotto.”

Così è come il cantante dei The Rasmus, Lauri Ylönen, è stato descritto dal produttore americano Desmond Child quando iniziarono le registrazioni per l’album Black Roses del 2008. Ora, le scarpe da ginnastica del nostro anti-eroe stanno tamburellando un impaziente complesso contro il marciapiede. È difficile distinguere se a lui importa ancora così tanto di essere intervistato.

Alle 8 di questa mattina è andato a prendere una consegna postale molto attesa. Il pacchetto conteneva una “cosa fantastica dagli anni ottanta”, che è risultato essere un keytar, una specie di ibrido di tastiera e chirarra. Ylönen ci ha passato tutto il giorno assieme sviluppando idee per nuove canzoni.

Nel corso di un decennio i The Rasmus hanno ottenuto un successo in più nazioni. Allo stesso tempo, un’irremovibile organizzazione di piani e programmi futuri si è sviluppato, e non ci sono state molte opportunità di rilassarsi provando col gruppo. Ma ora il cantante è uscito: di recente ha sentito come avesse scoperto di nuovo quell’atteggiamento pratico da cui tutto è iniziato quasi due decenni fa.

I The Rasmus hanno suonato il loro primo concerto ad una festa scolastica quando i componenti del gruppo avevano 14 anni. Alcuni dei loro amici facevano fatica a credere che i ragazzi avessero scritto sul serio le canzoni che suonarono. Molti altri esercizi di base della classe di musica preferivano suonare cover dei Nirvana o dei Metallica.

Prima dei The Rasmus, Ylönen era un batterista. È stata sua sorella che ha consigliato di dover provare invece a cantare; dopo tutto i cantanti hanno il lavoro più bello nel gruppo, senza il minimo dubbio. Ylönen non era entusiasta dell’idea all’inizio, perché pensava che la sua voce suonava orribile nelle registrazioni. Ma alla fine la curiosità ha avuto la meglio su di lui.

Il gruppo spese il seguente paio d’anni suonando nei circoli giovanili ed iniziarono a conquistare fan con il loro sound influenzato dal funk.

“Eravamo abituati ad essere così carichi se dopo sentivamo che c’era stato un pubblico di 63 persone, quando al concerto precedente cen’erano state 52”, Ylönen ricorda con un ampio sorriso sul suo volto.

I concerti alla sera iniziarono ad intralciare la scuola. Ylönen risolse lasciando la scuola durante il secondo anno, e iniziò invece ad uscire di casa la mattina per provare con il gruppo.

L’energia frenetica dei The Rasmus era rispettata sulle strade e il gruppo ebbe fede nella propria idea. Se un album andava male, e allora? – ne avrebbero semplicemente fatto un altro. La casa discografica non era così ottimistica. Al gruppo fu chiesto di iniziare a cantare in finlandese, per esempio. Con il senno di poi quello suonava semplicemente assurdo.

“Penso che loro semplicemente pensassero fosse un modo per avere un maggiore guadagno. Ma avevamo questa visione che dovevamo andare all’estero. Non c’era proprio un senso nel cambiare in finlandese”.

Lauri Ylönen

All’inizio del 2000 il gruppo firmò un contratto con una casa discografica svedese. Il nuovo album, Into, fu il concentrato della loro sicurezza. La hit F-F-F-Falling fu seguita da un’altra, In the Shadows dall’album del 2003 Dead Letters. Dopodiché è diventato piuttosto difficile far rimanere il gruppo in Finlandia per più di periodi molto brevi.

Ylönen non si ricorda persino molto di quegli anni.

“Finivi semplicemente con l’essere in Inghilterra oggi e in California domani, solo balbettando qualcosa, e tutto il tempo eri in movimento e totalmente esausto.”

Il pubblico più grande che ha mai goduto di un concerto dei The Rasmus è stato raccolto lo scorso agosto a Volgograd in Russia. La città stava festeggiando il 70esimo anniversario della battaglia di Stalingado. Stando sul palco non si vedeva la fine del vorticoso mare di 200.000 spettatori.

La Rasmusmania è la suo livello più intenso nell’America Latina. Quando il gruppo è in tour da quelle parti, i fan li aspettano all’aeroporto con torte fatte in casa, o qualche volta possono capovolgere un tour bus quando ci piombano addosso con entusiasmo. Ylönen pensa che la popolarità possa dipendere dal loro sound slavo, uno spirito di “tristezza positiva” nelle canzoni, o per i loro testi che descrivono le stelle del Nord, per esempio. Probabilmente hanno un’effetto esotico per i fan, essendo così distanti dalle proprie origini.

Su YouTube, i video musicali dei The Rasmus raccolgono molti commenti in spagnolo e in russo e persino qualcuno in giapponese. Non vedi molti finlandesi tra i commenti, tranne ogni tanto sbuca un fan a vantarsi in inglese che il loro primo nome è Rasmus.

Ylönen conosce storie di fan dall’estero che hanno finito per seguire il gruppo in Finlandia: “Come, ero abituata ad ascoltare la vostra musica e sono venuta un paio di volte in Finlandia e ho trovato un ragazzo finlandese. Questo tipo di persone diventano in qualche modo famigliari, vengono ai concerti e hanno imparato il finlandese.”

C’è un lato scuro della fama internazionale: il gruppo ha veramente poco tempo per fare veramente musica.

“Specialmente se un album diventa una hit. Allora possiamo avere 14 interviste al giorno e ancora qualche meet&greet la sera. Non suoniamo persino più, tutto il tempo è dedicato a questo genere di cose.”

Lauri Ylönen

Le luci nella stanza si affievoliscono, Lauri Ylönen ha un trucco femminile, una parrucca bianca e calze a rete. Inizia a spogliarsi e si gira attorno ad un palo. Questo è il suo più recente progetto solista. Alcuni dei fan dei The Rasmus sono inorriditi quando il video musicale della canzone She’s a Bomb è stato pubblicato lo scorso marzo. Cosa diavolo pensa di stare facendo Lauri dei The Rasmus?

Ylönen alza le spalle. Non è raro che componenti di illustri gruppi affrontano critiche quando si imbarcano in carriere soliste.

“È semplicemente proibito. Non è ipotizzato che puoi cambiare o frantumare un’illusione che hai creato. Specialmente all’estero tendono a pensare che sono una persona piuttosto pensierosa.”

Ma ora persino Ylönen è cresciuto annoiato dei suoi rimugini e non gli importa di distruggere quell’illusione.

“A dire il vero è divertente esibire una parte di te più spensierata, in un modo contorto. È veramente gratificante quando sai che la carriera solista non ha le stesse aspettative del tuo altro lavoro.”

Uno spigoloso burattino con luci al posto dei suoi occhi, chiamato Amanda, gioca nel video.

L’album del collettivo che sarà pubblicato nel 2014 prende anche il nome da lei. “C’è stata una sensazione divertente al riguardo, quando Amanda sviene per un cumulo di cocaina sul set di Scarface”, Ylönen sogghigna al suo alter ego e alle sue bravate.

Amanda ha anche attratto alcuni dei vecchi amici di Lauri che si sono rifiutati di crescere. Assieme, potrebbero partire per Los Angeles per improvvisare un video musicale in una macchina decapottabile. Tutto è così strano e stupido come lo era alla scuola superiore; i giocattoli sono solo diventati un po’ più costosi.

Tuttavia Ylönen sottolinea che la sua carriera principale è con i The Rasmus. Succede solo che si trova nella posizione fortunata dove la richiesta per il gruppo è “anche alla peggio buona abbastanza”, che gli permette la pace di seguire altri interessi.

Non sa sul serio quanto a lungo avrà l’energia di esibirsi come artista. Quando qualche decennio sarà passato, non gli dispiacerebbe vedersi come compositore.

“Sarebbe fantastico suonare un pianoforte a coda davanti ad una finestra e guardare fuori il mare. Per fare un tipo di canzone differente per Katy Perry.”

Se non funziona ritornerà a scuola, completerà i necessari corsi di matematica e proverà a diventare un architetto. Progetti di costruzioni si stanno già impadronendo dei suoi pensieri lontano dalla musica di tanto in tanto. Ha per esempio disegnato la casa per la sua famiglia che è in costruzione in questo momento.

Lauri Ylönen

Le avventure soliste di Ylönen nell’elettronica possono dare l’impressione di un trenta-qualcosa uomo di famiglia che sta tentando di scappare alle sue responsabilità, ma Amanda gli da l’opportunità di raccontare l’entusiasmo della sua gioventù. Il cantante rock è in un territorio inconsueto per il suo genere musicale. È stato costretto a mostrare umiltà è iniziare ad imparare tutto dall’inizio, come se stesse brancolando nel buio.

“È quel fenomeno che conosci dall’infanzia, che è molto più divertente creare una città con i tuoi Lego che giocare con quella città finita.”

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Un ringraziamento speciale a Reeta Niemonen e Meri Björn per aver dato il loro permesso alla ripubblicazione dell’articolo e delle fotografie su questo sito.

05.02.2014 Finlandia Improbatur Articolo originale
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